Strategia ESG
La sostenibilità è uno dei principi cardine che orientano il nostro modello di business e si traduce nella capacità di generare un impatto positivo, creando valore duraturo per i territori nel rispetto del Pianeta e delle persone.
Significa perseguire obiettivi di miglioramento in tutte le dimensioni della sostenibilità per rafforzare costantemente la nostra competitività, conseguire risultati economici in grado di sostenere la crescita nel lungo periodo e contribuire allo sviluppo sostenibile dei territori, promuovendo occupazione, infrastrutture per lo sviluppo e iniziative locali capaci di arricchire il tessuto sociale.
Vogliamo essere protagonisti di uno sviluppo che integri transizione energetica, economia circolare e innovazione, attraverso interventi di efficienza energetica, decarbonizzazione, tutela e valorizzazione delle risorse naturali. Ci impegniamo a ridurre scarti e sprechi, promuovendo il recupero di materia, anche grazie all’adozione di soluzioni digitali finalizzate a migliorare l’efficienza dei processi gestionali e operativi.
Questo impegno quotidiano trova concreta applicazione nel Piano Industriale, che definisce le linee guida del nostro sviluppo, nel Piano di Sostenibilità, che individua obiettivi specifici per le diverse aree aziendali, e nella Dichiarazione di impegno sulla strategia climatica, attraverso la quale il Gruppo stabilisce azioni specifiche per contrastare i cambiamenti climatici.
Nel 2025 abbiamo avviato la definizione del nostro Piano di Transizione che, a partire dall’analisi degli scenari economici e industriali di breve, medio e lungo periodo, ci condurrà all’individuazione di specifiche leve di decarbonizzazione applicabili ai diversi ambiti di business, con l’obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera. A questo percorso si affianca l’adesione volontaria al questionario Carbon Disclosure Project (CDP), che valuta annualmente la nostra strategia climatica e le azioni intraprese, riconoscendoci un posizionamento in linea con la media del settore.
Per Acinque, “sostenibilità” significa anche promuovere un percorso continuo di ascolto e coinvolgimento attivo degli stakeholder, favorendo il dialogo e la costruzione di una rete di collaborazione tra i diversi attori del territorio. L’obiettivo è creare valore condiviso, mettendo a sistema competenze, esperienze e risorse per migliorare la qualità della vita e il benessere collettivo. È questo lo spirito che anima “Scambi di energia”.
Piano Industriale 2026-2035
Il Piano Industriale 2026–2035 definisce la strategia di crescita sostenibile del Gruppo, fondata sui pilastri della Transizione energetica e dell’Economia circolare, con l’obiettivo di generare benefici concreti e duraturi per le comunità locali e per gli stakeholder. La strategia si basa sulla valorizzazione delle persone, secondo principi di uguaglianza e inclusione, sulla riduzione delle emissioni di gas serra attraverso l’adozione di soluzioni innovative e sullo sviluppo di infrastrutture e processi sempre più digitalizzati ed efficienti, nonché su una gestione sostenibile della catena di fornitura.
Il Piano prevede investimenti complessivi pari a 657 milioni di euro sull’intero arco di piano, di cui circa l’80% ammissibili alla Tassonomia UE, finalizzati a sostenere lo sviluppo delle infrastrutture, le iniziative di decarbonizzazione e la qualità dei servizi offerti, anche attraverso soluzioni innovative. Ben 592 milioni di euro di investimenti, pari a circa il 90% del totale, sono inoltre collegati a specifici obiettivi di sviluppo sostenibile, in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, contribuendo in modo significativo alla creazione di valore ambientale, sociale ed economico per i territori in cui operiamo.
Le azioni previste dal Piano si traducono in interventi concreti nei principali ambiti di sviluppo sostenibile, dalla generazione di energia rinnovabile all’economia circolare, dall’efficientamento delle reti – comprese quelle del ciclo idrico – alla mobilità sostenibile, fino all’innovazione e digitalizzazione dei servizi, contribuendo a rafforzare la creazione di valore e di benessere.

Piano di Sostenibilità 2026-2035
Il Piano di Sostenibilità rappresenta lo strumento attraverso cui misuriamo e monitoriamo il raggiungimento degli obiettivi ambientali, sociali e di governance, mediante specifici KPI riferiti alle diverse aree aziendali, sia di business sia corporate, in coerenza con gli indirizzi strategici definiti nel Piano Industriale 2026–2035.
Nel 2025 abbiamo compiuto una revisione complessiva del Piano e del relativo sistema di KPI, adottando un orizzonte temporale decennale allineato a quello del Piano Industriale e definendo un quadro di obiettivi di miglioramento pienamente coerente con le priorità strategiche di Acinque e con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).
Il Piano di Sostenibilità 2026–2035 include complessivamente 42 KPI: 18 nuovi, 6 rivisti dal punto di vista metodologico per garantire l’allineamento alle migliori pratiche di mercato e i restanti in continuità con il precedente Piano. Considerando i KPI rimasti invariati, il 78% risulta raggiunto o superato. I KPI di nuova introduzione riflettono un approccio progressivamente più sfidante, a sostegno di un percorso di miglioramento continuo e a rinforzo dell’impegno del Gruppo sui temi della sostenibilità.
Dichiarazione di impegno sulla strategia climatica
La nostra Dichiarazione di impegno sulla strategia climatica si articola in quattro macro-aree di intervento, che coprono l’insieme delle attività che mettiamo e potremo mettere in campo per raggiungere gli obiettivi di riduzione della nostra impronta carbonica.
In particolare, ci impegniamo a:
- Minimizzare le emissioni dirette e indirette attraverso l’ottimizzazione degli impianti di produzione energetica esistenti, interventi di efficientamento, l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, la valorizzazione dell’energia termica da fonti rinnovabili e dei cascami energetici, e altre iniziative volte alla decarbonizzazione delle nostre attività;
- Investire in modo consapevole adottando soluzioni tecnologiche avanzate e realizzando interventi mirati di manutenzione, finalizzati anche alla riduzione delle perdite di gas e, più in generale, al miglioramento continuo delle performance operative e della gestione degli asset;
- Coinvolgere la value chain, valorizzando i fornitori che privilegiano prodotti e servizi a basso impatto ambientale e sensibilizzando i clienti verso un utilizzo più consapevole ed efficiente dell’energia;
- Adottare pratiche aziendali sostenibili, promuovendo buone pratiche per gli spostamenti casa-lavoro e favorendo la progressiva sostituzione del parco mezzi con soluzioni a basse emissioni, insieme ad altre iniziative orientate alla riduzione dell’impatto ambientale delle nostre attività.
Tassonomia europea
La Tassonomia UE è un sistema di classificazione sviluppato dall’Unione Europea che determina se un’attività economica può essere considerata sostenibile dal punto di vista ambientale.
La Tassonomia UE supporta la transizione verso un’economia più sostenibile e a basse emissioni, in linea con gli obiettivi europei sul clima, permettendo agli investitori di identificare e valutare attraverso criteri oggettivi le opportunità di investimento che contribuiscono realmente alla sostenibilità ambientale, consentendo il confronto tra risultati e performance raggiunte e favorendo una maggiore trasparenza.
Un’attività economica per essere considerata sostenibile deve contribuire significativamente ad almeno uno dei 6 obiettivi ambientali stabiliti dalla Tassonomia UE:
- mitigazione del cambiamento climatico;
- adattamento ai cambiamenti climatici;
- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
- transizione verso un’economia circolare;
- prevenzione e controllo dell’inquinamento;
- tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Inoltre, l’attività deve rispettare il principio del “Do No Significant Harm” (DNSH) – ossia non compromettere nessuno degli altri cinque obiettivi – soddisfare determinati criteri di vaglio tecnico e rispettare i criteri minimi di salvaguardia dei diritti umani e sociali, secondo le linee guida internazionali.
Per noi tradurre questi principi in pratica ha significato sviluppare e affinare progressivamente il processo di classificazione e misurazione delle nostre attività economiche, calcolando la percentuale di Fatturato, CapEx, e OpEx ad esse collegate, distinguendole tra:
- Attività ammissibili e allineate
- Attività ammissibili ma non allineate
- Attività non ammissibili.
Attività economiche ammissibili
Attività economiche allineate (ecosostenibili)
Attività non allineate
Fatturato
Tra 2024 e 2025 per il Fatturato, abbiamo registrato una riduzione della quota di attività ammissibili dal 21,2% al 20% e un aumento della quota allineata dal 4,6% al 10%.
Questo andamento è attribuibile principalmente a un affinamento nell’analisi dei criteri DNSH e dei requisiti tecnici e a una verifica ancora più capillare delle singole attività relativi ai servizi offerti dal Gruppo. In particolare:
- l’inclusione nella quota allineata anche delle reti di teleriscaldamento di Busto Arsizio e Como;
- l’identificazione di una nuova attività rilevante ovvero “Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, regolazione e controllo delle prestazioni energetiche degli edifici”;
- un affinamento della classificazione delle attività relative a ”Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per l’efficienza energetica e per le energie rinnovabili”;
- la modifica dell’attività “Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e low carbon” per la quale abbiamo considerato ammissibili e allineate solo le componenti connesse alle attività di manutenzione, sviluppo, ricerca perdite della rete e alle operazioni relative agli allacci delle utenze.
CapEx
Tra 2024 e 2025 per i CapEx abbiamo registrato una riduzione della quota ammissibile dal 77% al 73%, a seguito di alcune revisioni nelle regole di calcolo e nel perfezionamento dell’analisi dei criteri di vaglio tecnico.
Come per il Fatturato, la diminuzione dell’ammissibilità è riconducibile principalmente alla modifica dell’attività “Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e low carbon” e anche a una riduzione dei CapEx ammissibili nell’ambito dell’attività “Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte”, dovuta a una modifica delle modalità di calcolo della percentuale di rifiuti.
Parallelamente, abbiamo ottenuto un significativo incremento della quota allineata, che aumenta dal 35% al 49%.
OpEx
Tra 2024 e 2025 anche per gli OpEx abbiamo registrato una riduzione della quota ammissibile dal 90% al 77% e una diminuzione della quota allineata dal 54% al 42%. Le variazioni anche in questo caso derivano dal perfezionamento delle analisi descritte su Fatturato e CapEx.


